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Bilancio bocciato, sciolto il consiglio comunale di Airola | Cosa succede ora

Airola, bilancio bocciato: sciolto il consiglio comunale. Un commissario prefettizio guiderà la città fino alle elezioni

È stato sciolto il consiglio comunale di Airola. Un vero e proprio colpo di scena a margine del consiglio comunale tenutosi nella giornata di oggi, lunedì 26 luglio, a pochi mesi dalle nuove elezioni amministrative. Si arriverà all’appuntamento elettorale sotto la guida di un commissario prefettizio dopo quanto accaduto nella giornata odierna come riportato da Il Caudino.

Airola, sciolto il consiglio comunale

Lo scioglimento del consiglio comunale sarebbe legato alla bocciatura del bilancio consuntivo. Un passaggio cruciale: sarebbero quattro i consiglieri che avrebbero votato a sfavore, arrivando così allo scioglimento automatico dell’amministrazione comunale.

Cosa succede quando viene sciolto un consiglio comunale

Secondo la vigente normativa, lo scioglimento è disposto per due ordini di motivi:

  • per il compimento di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico, ipotesi quest’ultima che, concernendo la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, è di competenza degli organi dello Stato;
  • per impossibilità di assicurare il normale funzionamento degli organi e dei servizi, ipotesi tipizzata dalla legge in caso di dimissioni del sindaco, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso dello stesso, dimissioni di oltre la metà (ultra dimidium) dei consiglieri, riduzione del consiglio alla metà dei componenti per impossibilità di surroga, mancata approvazione del bilancio, approvazione di una mozione di sfiducia. I provvedimenti di scioglimento dei consigli comunali e di nomina dei relativi commissari sono adottati dal Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di autonomie locali.

Trascorso il termine entro il quale il bilancio del Comune deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta comunale il relativo schema oppure qualora dalla relazione o dalle verifiche emerga l’impossibilità per l’organo esecutivo dell’ente locale di predisporlo entro i venti giorni successivi alla scadenza, l’Assessore regionale competente in materia di autonomie locali, previa diffida con un termine non inferiore a sette giorni, nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. Se il Consiglio comunale non approva nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta o dal Commissario, verificata l’impossibilità dell’ente locale di adottarlo autonomamente, l’Assessore regionale assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione.

Decorso infruttuosamente tale termine, l’Assessore regionale procede allo scioglimento del Consiglio, ai sensi dell’articolo 23 della legge regionale 23/1997 e nomina il commissario per la gestione provvisoria dell’ente locale, il quale provvede all’adozione del bilancio. Gli stessi effetti conseguono alla mancata approvazione del rendiconto di gestione e del provvedimento di salvaguardia degli equilibri di bilancio.

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