Benevento, la Finanza contesta reati di abuso di ufficio ad avvocati e dirigenti dell’Asl

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Indagati 2 dirigenti dell'Asl e 10 avvocati, contestato il reato di abuso di ufficio. Ieri la Procura, ha chiesto la conclusione delle indagini

Indagati 2 dirigenti dell’Asl e 10 avvocati, viene contestato il reato di abuso di ufficio in concorso. Ieri mattina la Procura della Repubblica, ha avanzato la richiesta di conclusione delle indagini.

Indagati dirigenti e avvocati dell’Asl per abuso di ufficio

Tutti gli indagati hanno 20 giorni di tempo per presentare documenti o chiedere di essere ascoltati per chiarire la propria posizione. Solo dopo questo ulteriore accertamento il magistrato tirerà le conclusioni per un eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Le indagini della Finanza

L’indagine si inserisce nell’ambito di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza che presero il via nel novembre del 2012. Effettuarono una perquisizione presso la sede dell’Asl in via Oderisio e via Mascellaro, con il sequestro di 20mila mandati di pagamento emessi negli anni precedenti. Gli accertamenti della Finanza hanno portato anche ad altri procedimenti. Questi sono tuttora in corso davanti ai magistrati della sezione penale. Gli accertamenti fanno riferimento al periodo che va dal 2011 al 2015.

Gli indagati sono:

  • Antonio Mennitto, 54 anni
  • Caterina Costantini, 68 anni
  • Giovanna Perna, 47 anni
  • Luigi D’Arienzo, 60 anni
  • Claudio Conte, 50 anni
  • Antonio Lonardo, 56 anni
  • Annalisa Iannella, 42 anni
  • Antonio Caroscio, 75 anni
  • Nicola Lauro, 56 anni.
  • Vittorio Luigi Fucci, 59 anni
  • Pietro Iuliano, 57 anni
  • Rossella Aufiero, 48 anni

I dirigenti dell’Azienda sanitaria, secondo l’accusa, omettevano i controlli sulla determinazione dei compensi richiesti dai professionisti. Inoltre, attestavano che le fatture fossero conformi all’ordine e al prezzo pattuito. E, ancora, riconoscevano onorari per attività di «domiciliazione» non dovuti. In base all’accusa le somme contestate ai legali sono comprese tra un minimo di 15mila euro a un massimo di 247 mila.