Benevento, catturato il boss Sparandeo: sconterà 14 anni di carcere

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È stato stanato dai carabinieri a Campomarino, dove si era rifugiato insieme alla sua famiglia in un residence sul mare, il boss Arturo Sparandeo

È stato stanato dai carabinieri a Campomarino, dove si era rifugiato insieme alla sua famiglia in un residence sul mare, il boss Arturo Sparandeo di 36 anni appartenente all’omonimo clan beneventano.

Catturato il boss Sparandeo: sconterà 14 anni di carcere

Sul boss Sparandeo pendeva una condanna penale per i reati di associazione di stampo camorristico finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio, rapina, estorsione, danneggiamento, usura, porto e detenzione di armi; un provvedimento che era maturato nell’ambito del processo che aveva riguardato l’operazione denominata «Tabula rasa», risalente al 2014, condotta dai carabinieri e dalla Dda.

L’ordine di esecuzione per la carcerazione era stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli il 28 febbraio scorso, quando la Corte di Cassazione il giorno prima, aveva rigettato il suo ricorso. Da allora Sparandeo aveva lasciato la città facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri del nucleo Investigativo di Benevento avevano cominciato una serie di controlli, appostamenti, pedinamenti e monitoraggi sia dei luoghi frequentati normalmente dallo stesso, sia di quelli frequentati dai suoi possibili fiancheggiatori, fino a rintracciarlo nel comune molisano la notte scorsa.
Quindi, insieme ai militari della compagnia di Termoli, hanno circondato la casa e fatto irruzione all’interno arrestando il 36enne. Le indagini continuano per cercare di stabilire chi abbia favorito la sua latitanza. Sparandeo attualmente si trova nel carcere di Larino, in provincia di Campobasso. Dovrà scontare una pena di 14 anni e 7 mesi di reclusione.

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