Curiosità

Non è più la cenerentola: le stagioni d’oro del Benevento di Inzaghi

Tutti ricorderanno la clamorosa fatica compiuta dai sanniti per ottenere i primi punti nel massimo campionato italiano. Quella del 3 dicembre è una data storica per il Benevento perché riguarda il primo risultato utile in Serie A

Da diversi anni in Serie A è diventato abbastanza difficile individuare le cosiddette “squadre materasso”, quelle formazioni che sembravano puntualmente destinate a perdere punti e concedevano un attimo di respiro per chi era in difficoltà e si ritrovava ad affrontarle. Oggi, invece, anche le realtà più piccole sono capaci di grandi imprese e spesso e volentieri diventano l’ago della bilancia nella lotta allo scudetto, frenando le big in corsa per il titolo nazionale. Una di queste favole è rappresentata dal Benevento, che è arrivato per la prima volta in Serie A nella stagione 2017/2018.

Tutti ricorderanno la clamorosa fatica compiuta dai sanniti per ottenere i primi punti nel massimo campionato italiano. Quella del 3 dicembre è una data storica per il Benevento perché riguarda il primo risultato utile in Serie A, conquistato peraltro nella maniera meno prevedibile di tutte: un gol del portiere al 95’, contro il Milan. All’epoca i rossoneri erano guidati da Gattuso, oggi al Napoli. Ancora oggi il tecnico partenopeo ricorda malvolentieri quell’evento. Tutto merito di Alessio Brignoli, diventato un mito persino sui social. Durante quell’annata, però, il Benevento fu costretto a tornare in Serie B, pur riuscendo a tirare un altro scherzetto al “Diavolo”, vincendo a San Siro in 10 uomini.

Nel 2019 i giallorossi hanno ritentato prontamente a tornare sui massimi palcoscenici. Nel campionato cadetto fu raggiunto un terzo posto, valido per l’accesso ai playoff. Il cammino dei campani guidati da Bucchi si arrestò poi in semifinale. Con l’arrivo di Pippo Inzaghi in panchina, però, la musica è cambiata. Nella passata stagione il Benevento ha stravinto il campionato di Serie B guadagnandosi la promozione con diverse giornate di anticipo e conservando fino alla fine un netto margine di vantaggio sulla seconda in classifica. Anche se non si trattava di Serie A, probabilmente quella dell’anno scorso è stata una delle annate più memorabili dell’intera storia del club.

Glik, Caprari, Hetemaj, Lapadula, Sau, Iago Falque. Non sono affatto pochi gli elementi di esperienza che oggi militano in questa squadra, che si sta comportando abbastanza bene per quel che concerne la rincorsa per la salvezza. Complice il periodo nero di formazioni più quotate come Torino e Parma, il Benevento si sta ritagliando chance concrete per la permanenza in Serie A. Sarebbe la prima volta in 92 anni di vita del club. Il risultato passerà anche attraverso le potenziali promesse come Roberto Insigne, fratello del capitano del Napoli, che da anni cerca solo l’occasione giusta per esplodere ad alti livelli. Insomma, la progettualità di questa società è innegabile e funziona alla grande.

All’inizio della stagione in pochi avrebbero dato credito al Benevento. Sia gli addetti ai lavori sia gli appassionati di statistiche che studiano tutte le squadre per l’asta del fantacalcio o per capire come scommettere sul calcio non puntavano sui giocatori sanniti. Oggi appare evidente che la compagine giallorossa non vada mai sottovalutata, soprattutto quando si trova in trasferta, dove finora sono stati raccolti i migliori frutti. Con un ultimo salto di qualità, il Benevento sarà in grado di rimanere in pianta stabile in Serie A ancora per parecchi anni.

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