Economia

La Campania è pronta alla sfida del futuro? Internet al centro di tutto

Per far fronte a questa sfida alcune regioni, come la Campania, hanno avviato importanti campagne che riguardano lo sviluppo della banda ultra larga

Davanti a noi abbiamo una sfida molto importante da superare, che porta dritto verso il futuro. Una sfida che parla di tecnologia ed innovazione, e che pone internet al centro di tutto.

Per far fronte a questa sfida alcune regioni, come la Campania, hanno avviato importanti campagne che riguardano – ad esempio – lo sviluppo della banda ultra larga. Nell’ultimo anno, infatti, la regione ha avviato molti lavori con l’obiettivo di coprire l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari o superiori a 100 Mbps e garantire al 100% dei cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30 Mbps.

Si tratta di un importante investimento pubblico avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico che consentirà di recuperare il ritardo nella trasformazione digitale del nostro Paese, in quanto finanzia infrastrutture fisiche di ultima generazione in fibra ottica che potranno consentire di raggiungere in tempo utile gli obiettivi digitali europei previsti per il 2025.

Il complessivo del progetto è di circa 180 milioni di euro. La Regione Campania ha finanziato con circa 155 milioni di euro a valere sulle risorse della programmazione europea 2014-2020 (di cui 135 milioni circa dal FESR e 20 milioni circa dal FEASR) la costruzione di una rete in fibra ottica di proprietà pubblica che raggiungerà le unità immobiliari e produttive presenti nelle cosiddette “aree bianche”, aree destinate a non essere servite da collegamento in fibra ottica in quanto a fallimento di mercato (cioè non convenienti per gli operatori delle telecomunicazioni). Tale rete interesserà anche le sedi della pubblica amministrazione presenti nelle aree del territorio regionale classificate come “aree bianche”.

Il progetto che si compone di 4 fasi, riguarderà 546 comuni della Regione Campania e consentirà una copertura a 30 Mbps per l’intera popolazione regionale e una copertura a 100 Mbps per circa l’85% della popolazione entro il prossimo anno. Si tratta di un progetto fondamentale visto lo sviluppo che ha conosciuto internet negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda i social network ed i casino.

Lo smart working

Lo sviluppo delle nuove tecnologie è fondamentale anche per le nuove modalità lavorative che sono emerse negli ultimi tempi. In Campania, ad esempio, lo smart working è sempre più apprezzato. Secondo recenti statistiche 8 impiegati su 10 della Regione Campania lavorano in questa modalità. Su 3600 dipendenti sono fuori ufficio 2834 unità, 141 dirigenti in lavoro agile su 217.

Numeri importanti che è possibile segnare grazie ad un’ottima copertura internet. Nella classifica delle regioni italiane in ordine di rapidità di download, la Campania è sul podio (con 63 Mbit al secondo), mentre la Valle d’Aosta si aggiudica la maglia nera della connessione (21 Mbit/s). A stilare la graduatoria, confrontando le velocità di quest’anno con quelle del 2019, è l’ultimo Osservatorio SOStariffe.it. I dati rilevano un aumento della velocità download media in Italia del 25%.

La velocità media in download per la rete internet domestica in Italia nel 2020 è pari a 48 Mbit/s, mentre lo scorso anno si assestava su 38 Mbit/s. Un aumento del 25% che tuttavia non riguarda tutto il territorio. Alcune regioni, infatti, hanno subito maggiori incrementi rispetto a tutte le altre. È il caso, ad esempio, del Lazio (+59%), della Campania (+50%) e del Trentino-Alto Adige (+43%). Stesso discorso vale per la Basilicata (+41%), l’Abruzzo (+39%) e la Liguria (+36%). I dati della ricerca sono stati ricavati grazie agli utenti che hanno eseguito uno speed test per controllare la velocità della propria connessione, disponibile sul comparatore offerte internet casa SOStariffe.it.

Ma non è tutto. In Campania si guarda oltre anche dal punto di vista ambientale. Ed in questo caso sono davvero tante le novità. Tecnologie di processo, ambiente e sostenibilità e tecnologie di prodotto per la pelle italiana: sono questi gli ambiti tecnologici sui quali la Stazione Sperimentale opera recuperando gli scarti della lavorazione e per ottimizzare i processi di depurazione.

L’innovazione si conferma la principale chiave del cambiamento sia nell’ambito dei processi che dei prodotti. I laboratori tecnologici e le attrezzature all’avanguardia, in linea con le key technologies dell’Industria 4.0, consentono di sviluppare un ambiente di sperimentazione che si configura come un vero e proprio dimostratore tecnologico di fabbrica conciaria sostenibile e 4.0 nel quale poter svolgere attività di testing e certificazione.

Questo dimostratore guida e guiderà sia un percorso di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese tradizionali, sia un cambiamento di mentalità degli imprenditori per una visione sempre più innovativa e competitiva dell’impresa, sia la creazione delle figure professionali che siano in grado di migliorare i processi di sostenibilità delle imprese, di affrontare i cambiamenti della quarta rivoluzione industriale e di cogliere le opportunità dell’economia circolare.

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