Agli arresti domiciliari tre donne accusate di minacce al teste di un processo

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Tre donne agli arresti domiciliari per minacce ai parenti di un teste che aveva reso delle dichiarazioni nelle indagini sull'omicidio di Cosimo Nizza

Tre donne sono finite agli arresti domiciliari per minacce ai parenti di un teste che aveva reso delle dichiarazioni nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Cosimo Nizza.

Agli arresti domiciliari tre donne per minacce

Tre donne agli arresti domiciliari per minacce ai parenti di un teste del processo sull’omicidio di Cosimo Nizza, 48enne, avvenuto nel 2009. Clamorosa svolta il 5 marzo scorso. Incriminato, infatti, Nicola Fallarino, 35 anni, a distanza di 10 anni. L’uomo era già detenuto per altri reati nel carcere di Secondigliano.

Le tre donne destinatarie della misura degli arresti domiciliari sono Giuliana De Nunzio, 61 anni, Annarita Taddeo, 28 anni, e Raouda Bent Bejaoui, di 56 anni, a cui vengono contestate i reati di intralcio alla giustizia. Inoltre anche i reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate.

Le tre sono parenti di Fallarino

Le tre sono parenti di Fallarino. In particolare sono finite nel mirino madre, fratello e zio di D.F., il teste di 33 anni che è attualmente ai domiciliari per altri reati. Le indagini non sono concluse perché si punta a verificare la possibilità d’individuare gli autori di un altro gravissimo episodio. Qualche giorno fa, infatti, ignoti hanno fatto fuoco a Rione Libertà all’indirizzo dell’abitazione sempre dei familiari del testimone preso di mira