Cronaca

L’ultimo saluto ad Enza, lacrime e ricordi strazianti: “Proteggici da lassù e danza per l’eternità”

Commozione per l'addio alla ventenne morta in Svizzera Tappa al «Lucarelli» e ultimo saluto in un duomo gremito

Funerali di Enza, la ventenne morta in un incidente stradale in Svizzera, celebrati nella giornata di ieri: lacrime dei tanti presenti e parole e ricordi strazianti dei parenti. Secondo quanto riportato dal Mattino, tanto la commozione all’ingresso dell’istituto industrile «Lucarelli», dove la bara ha sostato.

Incidente in Svizzera, i funerali di Enza

A Strasburgo la sera prima della nostra partenza eravamo ospiti in un gala e ad un certo punto misero la musica e iniziammo a ballare. Enza restò ferma. La invitai a ballare e lei mi disse che si sentiva a disagio o meglio non sapeva andare a tempo. Le dissi: chiudi gli occhi e lasciati trasportare dalla canzone. Lei mi ascoltò e col suo sorriso ci seguì nei movimenti. Vorrei soffermarmi su questa immagine. Da lassù ora ci sorride, ci protegge e danza, danza, per l’eternità”.

Le parole, interrotte da un lungo applauso concentrato dall’emozione e commozione generale di chi ha partecipato alla celebrazione, sono pronunciate da Nicole Maniassi, presidente di «JA alumni Italia». Amica nonché collega della ragazza, arrivata da Udine insieme ad altri ragazzi per assistere all’ultimo saluto della  ventenne, vittima di un incidente stradale.

La celebrazione

Ieri si è celebrato l’ultimo saluto a Enza Cappabianca morta domenica a Gnosca in Svizzera, a causa del ribaltamento del mini-van sul quale viaggiava con altri 5 colleghi: straziante per amici e parenti ma allo stesso tempo commovente per i tanti che la conoscevano e l’amavano. Il carro funebre ha sostato davanti all’ingresso dell’istituto industrile «Lucarelli», la sua scuola che considerava una seconda casa. Presenti lì ad aspettarla studenti e alcuni docenti, oltre i familiari. Poi si è proseguito con un mini-corteo che ha fatto tappa al Duomo stracolmo di amici, compaesani, conoscenti, parenti e tanta gente comune di tutte le età che ha voluto abbracciare i familiari nel loro giorno di dolore.

Hanno assistito alla funzione, anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

Striscioni scritti con cuore, lacrime e parole toccanti: “Ciao Enza”

Ad accogliere la bara bianca diversi striscioni scritti con il cuore, lacrime e parole: “Ciao Enza. Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”, poi “La comunità scolastica si stringe al dolore della famiglia per la perdita di Enza, impegnata in un percorso di vita con tanti sogni da realizzare, esempio e modello di dedizione e di impegno scolastico e sociale”, “Portiamo avanti i tuoi sogni”, “È difficile dimenticare qualcuno che ti ha dato tanto da ricordare”, infine “I see your eyes in the flowers”. Significative le parole di don Paolo Scarafoni, guida della parrocchia del Santo Rosario della Beata Vergine Maria di Beltiglio: “Enza era una ragazza solare e allegra. Una montagna di capelli ricci che non potevano passare inosservati. Erano i suoi occhi profondi e curiosi ad attirare l’attenzione. Le piaceva cantare nel coro la domenica a messa con Giovanni, suo fratello alla chitarra, e la sorella gemella Paola. Un vulcano che nemmeno la morte riesce a spegnere. Una ragazza straordinariamente normale che la comunità della parrocchia proporrà ai suoi giovani come esempio da imitare. Non la dimenticheremo”.

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