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Notte di San Lorenzo, ecco dove vedere le stelle cadenti a Benevento e provincia | LA MAPPA

Dove vedere le stelle cadenti a Benevento nella Notte di San Lorenzo | Gli eventi per la notte di San Lorenzo 2021

Dove vedere le stelle cadenti a Benevento ? Diversi gli eventi, soprattutto in provincia, in vista della notte di San Lorenzo, anche nota come notte delle stelle cadenti. Stasera dunque tutti con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti e magari provare ad esprimere un desiderio. La condizione irrinunciabile per non perderle è trovarsi in un luogo buio, lontano dalle luci dei centri abitati. E quest’anno, assicurano gli esperti, lo spettacolo è assicurato.

Notte di San Lorenzo, dove vedere le stelle cadenti in provincia di Benevento

La Luna infatti si farà da parte per non disturbare e la poggia delle stelle cadenti dell’agosto 2021 promette di essere spettacolare, fino a raggiungere picchi di 100 meteore l’ora. Tanti gli appuntamenti organizzati in tutta Italia dalle associazioni di astrofili e appassionati del cielo.

E se è vero che le stelle cadenti si possono vedere in teoria in qualunque periodo dell’anno, in questi giorni la concentrazione di sciami è più alta per via della posizione della Terra, che in questo momento attraversa una zona dello spazio in cui queste polveri sono lasciate da una cometa.

Diversi appuntamenti in provincia di Benevento. L’evento nazionale “Notti delle Stelle” che si svolge nelle Oasi e Riserve della Lipu in prossimità della notte di S. Lorenzo, sarà organizzato anche a Benevento nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” gestita dalla Lipu.

L’evento, che si svolgerà il prossimo 10 agosto, avrà inizio alle ore 21.00 presso il Centro Visite dell’Oasi Lipu in contrada Sant’Angelo a Piesco nel territorio comunale di Benevento, e verterà sulle osservazioni astronomiche per adulti e bambini a cura dell’astronomo Antonio Pepe, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Sannio. In particolare i partecipanti all’evento, grazie a telescopi e a binocoli astronomici, potranno usufruire del:

  • puntamento e descrizione della Volta Celeste (stelle e costellazioni);
  • osservazioni d’ammassi stellari, del pianeta Saturno e del pianeta Giove;
  • osservazione e spiegazione del fenomeno delle stelle cadenti.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid-19 ed è necessaria la prenotazione. Offerta minima a persona 5 euro (gratuito under 18).
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai numeri telefonici: 338 2036978 – 349 8488026 – 339 6981880 – 371 4914530.

Non è la prima volta che la Lipu beneventana organizza eventi notturni nell’Oasi “Zone Umide Beneventane” soprattutto in località Sant’Angelo a Piesco, una zona particolarmente adatta per le osservazioni astronomiche poiché è quasi nullo l’inquinamento luminoso diretto, visto che sono presenti ancora interessanti ed estese aree naturali e agricole. Situazione che sarebbe stata stravolta se il Comune di Benevento avesse insistito nella costruzione del depuratore cittadino proprio qui e che, invece, su indicazione di diverse associazioni ambientaliste (Lipu, Wwf, Fai, Cai, Forum Salviamo il Paesaggio, Slow Food, Comitato di quartiere S. Clementina e Archeoclub), si costruirà in altro sito dove l’impatto ambientale è minore.

Lo sciame sismico della notte di San Lorenzo

Sarà un San Lorenzo accompagnato da stelle cadenti spettacolari quello di oggi, 10 agosto 2021: merito di uno sciame sismico che annuncia picchi di 100 meteore l’ora. La condizione irrinunciabile per non perderle è trovarsi in un luogo buio, lontano dalle luci dei centri abitati. Come accade da molti anni le stelle cadenti d’agosto, le Perseidi, non offriranno lo spettacolo migliore nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, ma raggiungeranno il picco il 12.

Stelle cadenti e Perseidi

Una meteora (comunemente chiamata anche stella cadente) è un frammento di asteroide o altro corpo celeste che, entrando all’interno dell’atmosfera terrestre, si incendia a causa dell’attrito. I meteoroiti penetrano nella nostra atmosfera con velocità comprese fra 11,2 e 72,8 km/s, subendo una notevole pressione dinamica che ne riscalda la superficie. Ciascun urto con le molecole d’aria libera un’energia termica dell’ordine di 100 eV; quindi, a una altezza di 80–90 km, la temperatura del corpo raggiunge i 2500 K e la sua materia comincia a sublimare. Proseguendo nella sua caduta, si avvia un processo noto come ablazione: il meteoroide comincia a perdere progressivamente massa, lasciando dietro di sé gocce di materia fusa. Gli atomi del meteoroide e le molecole atmosferiche, a causa degli urti reciproci, si ionizzano.

La radiazione emessa nella banda del visibile deriva per il 90% dai processi di ablazione del corpo e per il resto dalla ricombinazione elettronica dei gas atmosferici eccitati. Dal suolo un osservatore vedrà quindi una scia luminosa: la meteora. Una meteora è composta di due parti: la testa e la scia. La testa della meteora contiene il meteoroide in progressivo disfacimento avvolto da gas ionizzati, mentre la scia è una lunga colonna di plasma, visibile solo per qualche secondo. Il meteoroide può essere anche formato da detriti spaziali generati dall’uomo durante le numerose spedizioni orbitali o da satelliti danneggiati da impatti con altri corpi, ma anche da parti dei serbatoi dei razzi o da semplice spazzatura.

Una meteora molto brillante viene chiamata bolide. L’International Meteor Organization (IMO) definisce bolide una meteora di magnitudine apparente pari a -3 o più luminosa. D’altra parte, la sezione meteore della British Astronomical Association ha una definizione molto più rigorosa, indicando come limite inferiore una magnitudine pari a -5.

Se non si è già dissolto nell’aria, il meteoroide rallenta fino a 3 km/s, l’ablazione e l’emissione di luce cessano, entrando così nella fase di volo buio; se il meteoroide sopravvive al transito nell’atmosfera e allo schianto sulla superficie, l’oggetto risultante è chiamato meteorite e colpendo la Terra può produrre un cratere meteoritico. Il materiale terrestre fuso “schizzato” fuori da un cratere, si chiama impattite.


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Le particelle di polvere meteoriche rilasciate da meteoriti in caduta possono persistere nell’atmosfera per diversi mesi. Possono avere effetti sul clima, diffondendo radiazioni elettromagnetiche e/o catalizzando reazioni chimiche nell’atmosfera superiore.

Uno studio basato sull’evento di Čeljabinsk ha approfondito le dinamiche alla base delle esplosioni dei meteorodi quando essi vengono a contatto con l’atmosfera terrestre: i ricercatori hanno analizzato gli scambi energetici che avvengono all’interno del corpo celeste in seguito alla presenza di aria ad alta pressione davanti a esso e di un vuoto d’aria dietro di esso. I materiali che compongono l’oggetto reagirebbero a contatto con l’aria creando crepe in cui si insinua l’aria ad alta velocità prima frenandolo e poi facendolo esplodere.

Perché si esprime un desiderio quando si vede una stella cadente

Perché si esprimono i desideri la notte di San Lorenzo? Fin dall’antichità si riteneva che il destino degli uomini fosse scritto nelle stelle. Stelle che potevano essere osservate nel cielo al momento della nascita di un bambino. Tuttavia, quando una stella cade ciò significa che il destino non è più scritto e quel bambino, divenuto uomo, può veder cambiato il proprio futuro. Per questo motivo, chi vede una stella cadente ha il diritto di esprimere un desiderio riguardo il proprio futuro. La speranza è che la “caduta” di quella stella possa dare la possibilità di cambiare il proprio destino e realizzare un sogno.

 

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