Cronaca

Bimba di Pietrelcina torna a sentire: l’intervento a San Giovanni Rotondo

Pietrelcina, bambina di 4 anni recupera udito grazie ad un orecchio bionico. La storia, a lieto fine, è quella della piccola Giulia

Una bambina di 4 anni di Pietrelcina recupera l’udito. La storia, a lieto fine, è quella della piccola Giulia, dalla nascita affetta da ipoacusia bilaterale profonda. Da oggi, sabato 19 marzo, potrà finalmente sentire la voce dei genitori grazie ad un orecchio bionico attivato dai medici chirurghi dell’unità di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Pietrelcina, bambina di 4 anni recupera udito grazie ad un orecchio bionico

Il tecnico di audiologia ha subito confermato l’attività del segnale. Poi Giulia ha iniziato sbattere i suoi occhioni grandi, ha arricciato le sopracciglia incuriosita da quel nuovo suono mai sentito prima d’ora. Uno sguardo alla mamma poi al papà. Il giochino sonoro stretto tra le mani e schiacciato ripetutamente ha dato la conferma definitiva: Giulia sente!

Nel 2020 la diagnosi di sordità neurosensoriale bilaterale profonda è stata la conferma dei tanti sospetti di mamma Daniela e papà Vincenzo che, dopo diversi insuccessi terapeutici, si sono rivolti al Centro Implantologico di Casa Sollievo della Sofferenza per donare una speranza in più alla loro bambina.

A distanza di un mese dall’intervento di impianto cocleare multicanale su misura all’orecchio destro «questa mattina – spiega Aurelio D’Ecclesia chirurgo dell’Unità di Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – abbiamo poggiato sulla cute di Giulia la parte esterna dell’impianto cocleare, che automaticamente ha iniziato ad inviare dei segnali all’orecchio bionico interno che, stimolando il nervo acustico, hanno permesso la riattivazione dell’udito».



L’intervento

“Il percorso di nostra figlia inizia oggi – concludono Vincenzo e Daniela – siamo consapevoli che non mancheranno le difficoltà, ma le affronteremo con il sorriso perché Giulia era sorda e la vita le ha riservato un dono speciale. Il nostro grazie va a tutto il personale che si è preso cura della nostra bambina in particolare al Reparto di Otorinolaringoiatria che ogni giorno sceglie di porre il paziente al centro di tutto. Dopo la nostra esperienza possiamo chiaramente affermare che qui a San Giovanni Rotondo ogni paziente riceve il prodotto a misura del suo bisogno”.

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