Cronaca

Intascava la pensione della moglie morta anche dopo essersi risposato: percepiti 70mila euro

Intascava la pensione della moglie morta. Un 76enne di San Giorgio del Sannio nel corso degli anni ha intascato circa 70mila euro nonostante si fosse risposato nel 2007. Nella giornata di ieri, martedì 6 ottobre,si è riunito il Tribunale del Riesame (presidente Fallarino, componenti Rotili e Telaro) per esaminare un ricorso presentato dai difensori del pensionato (Carmine Lombardi e Tina Ambrosino) finalizzato a ottenere il dissequestro del denaro. Nelle prossime ore il riesame si pronunzierà sulla validità del ricorso.

San Giorgio del Sannio, intascava la pensione della moglie morta dopo le seconde nozze

Le indagini – come racconta l’edizione odierna de Il Mattino – sono partite in seguito ad una segnalazione dell’Inps. Le verifiche hanno portato all’ipotesi di reato di indebita percezione di erogazione pubblica. L’uomo aveva richiesto di rideterminare l’assegno pensionistico della moglie deceduta. Nel 2007 si era sposato nuovamente senza comunicare il nuovo stato all’Inps che, di conseguenza, ha continuato a erogargli la pensione di reversibilità della moglie defunta.

La cifra intascata

In questi anni il pensionato aveva solo modificato i criteri per l’incasso dell’assegno pensionistico: fino al 2016 era stato erogato, in contanti, per un importo di circa 50 mila euro. Successivamente con accrediti bancari in un istituto di credito di San Giorgio del Sannio ma su due diversi conti correnti. In totale era stata versata la somma di circa 70 mila euro.

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