Occhio ai falsari, hanno puntato il vino del Sannio

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Il Sannio non è la terra dei falsari, il fenomeno assume i connotati folkloristici dei colorati ambulanti con borse, scarpe e dvd «made in Forcella»

Il Sannio non è la terra dei falsari e il fenomeno assume perlopiù i connotati folkloristici dei colorati ambulanti con borse, scarpe e dvd «made in Forcella».

Allarme falsari, occhi puntati sul vino del Sannio

Una evidenza empirica che da ieri può dirsi certificata anche dai più autorevoli istituti in materia. Come, ad esempio, il ministero dello Sviluppo economico e il Censis. Sono i coautori dello studio «Analisi della contraffazione nella provincia di Benevento» presentato a Palazzo del Governo.

Iniziativa promossa dal prefetto Francesco Antonio Cappetta che ha presieduto il parterre di relatori nazionali. Lo stesso era composto anche dall’ex numero uno della Protezione civile Fabrizio Curcio, dal responsabile lotta alla contraffazione del Mise, Amedeo Teti, e dal direttore generale del Censis Massimiliano Valerii.

Per il sindaco Clemente Mastella era presente il vice Luigi De Nigris, che ha evidenziato l’attenzione del Comune sul tema. Problematica contenuta nel Sannio quella dei prodotti contraffatti. La criminale filiera si manifesta solo nel suo ultimo anello, la vendita al pubblico di oggetti di uso comune fabbricati altrove.