Cronaca

Benevento, parla la maestra accusata di violenza sessuale su un 12enne: “Sbagliato a dare troppa confidenza”

Benevento, oggi l'interrogatorio della maestra accusata di violenza sessuale aggravata su un alunno di 12 anni

Si è tenuto questa mattina l’interrogatorio della maestra di Benevento accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un alunno di 12 anni della scuola media di un centro della Valle Caudina nella quale insegnava. La donna si è presentata davanti al gip Pietro Vinetti ed al pm Assunta Tillo nella mattinata di oggi, mercoledì 14 settembre.

Benevento, questa mattina l’interrogatorio della maestra accusata di violenza sessuale aggravata

Come riportato da Ottopagine, la donna è arrivata in tribunale poco prima delle 10: cappuccio di una felpa alzato sulla testa, occhialoni scuri e mascherina, accompagnata dal suo avvocato. La donna si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande, ma non sarebbe rimasta del tutto in silenzio. La docente, infatti, avrebbe affidato le sue ragioni ad alcune dichiarazioni spontanee, dicendosi profondamente scossa per quanto accaduto e ammettendo di aver sbagliato a dare troppa confidenza a tutti e, in particolare, al 12enne, assecondandolo. Inoltre, avrbebe provato a descrivere il clima che si respirava in quella classe, dettato dall’espansività che lei mostrava nei confronti di coloro che ne facevano parte.

Benevento, chi è la professoressa arrestata per violenza sessuale su un alunno 

Emergono dettagli sulla vicenda della professoressa arrestata in provincia di Benevento per violenza sessuale su un alunno di 12 anni. In manette è finita la 38enne A.D.D., professoressa di Benevento in servizio presso la scuola media di Paolisi per una supplenza. Nelle scorse ore è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di presunte violenze sessuali su un alunno dodicenne ma, appena scattata la denuncia, era stata già sospesa dall’incarico.

Al centro delle indagini, i genitori del 12enne che più volte, nei mesi scorsi, hanno sollecitato l’avvocato a verificare lo stato del procedimento considerato che le perizie sulle apparecchiature sequestrate hanno avuto bisogno di tempi tecnici. Dato che la docente non insegna più nella scuola di Paolisi, per il 12enne c’era stato un ritorno alla normalità. Non hanno alcun dubbio in merito ai comportamenti della docente nella denuncia e nelle dichiarazioni rese al comandante della stazione carabinieri.

A quanto pare, dal telefonino del 12enne sarebbero scomparsi alcuni messaggi. Non da quello dell’insegnante. I genitori avevano riferito altri episodi che nell’immediatezza non avevano suscitato alcun sospetto su possibili comportamenti non lineari della docente.

Le reazioni

Ha commentato la vicenda la dirigente scolastica Giovanna Falzarano“Siamo tutti molto provati e dispiaciuti. C’è solo tanta sofferenza da dirigente ma anche da ex insegnante il dolore è forte per un episodio che ha interessato la nostra comunità scolastica ma, soprattutto, che ha coinvolto un bambino della nostra scuola. Non ho esitato un momento e quel pomeriggio ho immediatamente alzato il telefono e allertato i carabinieri per denunciare l’accaduto. Non dimenticherò mai quei momenti che avrei preferito non vivere. Sin dal primo momento, le forze dell’ordine hanno riservato una grande attenzione al delicato caso e lo hanno trattato con estrema competenza. Ho sempre avuto piena fiducia nella giustizia e verso gli organi competenti, dalle forze dell’ordine agli uffici scolastici regionale e provinciale che mi sono stati molto vicino. A loro devo un ringraziamento: in particolare al maresciallo Vincenzo Pio Follo della stazione di Arpaia per la serietà e l’umanità dimostrata, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ettore Acerra, e al provveditore di Benevento, Mirella Scala, che mi ha supportato durante tutta la prassi”.

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