Benevento, i redditi: ecco i guadagni del sindaco Mastella, assessori e consiglieri

Benevento

Quanto guadagnano sindaco, assessori e consiglieri comunali di Benevento? Ecco i redditi del sindaco Mastella, degli assessori e dei consiglieri

Quanto guadagnano sindaco, assessori e consiglieri comunali di Benevento? Ecco i redditi del sindaco Mario Clemente Mastella, degli assessori e dei consiglieri comunali. I redditi sono stati acquisiti dal sito ufficiale del Comune e dall’amministrazione trasparente.

Quanto guadagnano sindaco, assessori e consiglieri di Benevento?

Tutti gli attuali amministratori in carica hanno pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Benevento i propri dati reddituali. Ecco i redditi del sindaco Mario Clemente Mastella, dei membri della giunta e del consiglio comunale.

Comune di Benevento: i redditi degli amministratori

  • Mario Clemente Mastella – sindaco
      • Mario Clemente Mastella nasce a Ceppaloni il 5 febbraio 1947. Laureatosi in Lettere e Filosofia, inizia la carriera giornalistica e viene assunto presso la sede Rai di Napoli. In occasione delle elezioni politiche del 1976 viene eletto deputato a soli 29 anni nella lista della Democrazia Cristiana. Viene rieletto deputato nel 1979 e successivamente diviene capo ufficio stampa della DC. Nel VI e VII Governo Andreotti è sottosegretario alla Difesa e nello stesso periodo assume anche la direzione politica de “La Discussione”, settimanale della Democrazia Cristiana fondato da Alcide De Gasperi. Viene rieletto deputato nel 1992 e, dopo due anni, fonda il CCD, Centro Cristiano Democratico. Nel 1994 è ministro del Lavoro nel primo Governo Berlusconi. Nel 1996 viene rieletto alla Camera dei Deputati. Nel 1998 lascia il CCD per fondare prima il CDR e poi l’UDEUR. Nel 1999 e nel 2004 viene eletto al Parlamento Europeo come capolista nella circoscrizione meridionale. Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto nuovamente alla Camera dei Deputati e ne diventa vicepresidente. Alle elezioni del 9 aprile 2006 viene eletto al Senato della Repubblica e diventa ministro della Giustizia durante il II Governo Prodi. Dal 1986 al 1992 e dal 2003 al 2008 è sindaco di Ceppaloni, suo paese natale. Il 19 giugno 2016 è eletto sindaco di Benevento. Coniugato con Sandra Lonardo, ha tre figli: Pellegrino, Elio e Sasha.
    • Beni immobili: sette proprietà
    • Beni mobili: nessuno
    • Reddito 2017: 209.644 euro
    • Reddito 2016: 241.115 euro
    • Reddito 2015: 251.788 euro
  • Luigi Ambrosone
    • Vice Sindaco
    • Deleghe allo politiche sociali, al volontariato ed all’associazionismo sociale, alle politiche per la famiglia e per l’infanzia, alle emergenze abitative, alle politiche per la casa, alle politiche per le disabilità, alle nuove povertà
    • Professione: responsabile dei convogli ferroviari dell’esercizio Benevento-Napoli dell’EAV Holding
    • Reddito 2017: 49.438 euro
    • Reddito 2016: 51.047 euro
    • Reddito 2015: 53.346 euro
    • Beni immobili: due proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Mario Pasquariello
    • Assessore
    • Deleghe alle politiche per le contrade, ai lavori pubblici, alle infrastrutture, alla protezione civile, al ciclo dei fiumi e delle acque, alla bonifica dei siti e delle discariche abusive
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 87.248 euro
    • Reddito 2016: 21.798,56 euro
    • Reddito 2015: 33.444 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Maria Carmela Serluca
    • Assessore
    • Deleghe alle Politiche economiche (bilancio, programmazione finanziaria, fisco e tributi), al patrimonio, al patrimonio immobiliare residenziale, alla lotta all’evasione, al controllo analogo
    • Professione: docente presso l’Università del Sannio
    • Reddito 2017: 47.490 euro
    • Reddito 2016: 46.231 euro
    • Redito 2015: 21.652 euro
    • Beni immobili: due proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Felicita Delcogliano
    • Assessore
    • Deleghe alla mobilità, trasporti, parcheggi e incarichi speciali anticorruzione interna, legalità e trasparenza, rapporti con associazioni anticriminalità
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 295.347 euro
    • Reddito 2016: 258.882 euro
  • Anna Orlando
    • Assessore
    • Deleghe allo sviluppo economico, al sostegno alle imprese, all’agricoltura, all’artigianato, alle politiche giovanili, servizi demografici e statistica
    • Professione: impiegata amministrativa ed imprenditrice
    • Reddito 2017: 6.854,76 euro
    • Reddito 2016: 18.782,73 euro
    • Reddito 2015: 4.527,65 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Rossella Del Prete
    • Assessore
    • Deleghe alla Scuola, istruzione, asili nido, diritto allo studio, lotta alla dispersione scolastica, mensa, progetti speciali per l’infanzia, rapporti con l’università, urp, cultura e Unesco
    • Reddito 2017: 43.649 euro
    • Reddito 2016: 53.626 euro
    • Beni immobili: due proprietà
    • Beni mobili: nessuno
  • Oberdan Picucci
    • Assessore
    • Deleghe agli Spettacoli, sistema museale, teatrale e musicale, alla promozione turistica, commercio e aree mercatali
    • Professione: medico
    • Reddito 2017: 95.646 euro
    • Reddito 2016: 87.724 euro
    • Reddito 2015: 72.448 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Luigi De Nigris
    • Assessore
    • Deleghe alle politiche ambientali, al ciclo dei rifiuti ed alla raccolta differenziata, al decoro urbano, alle politiche energetiche e risorse alternative, alle politiche dell’innovazione, ricerca e sanità, Cimitero, con riguardo alla programmazione e servizi cimiteriali
    • Professione: funzionario Camera di Commercio
    • Reddito 2017: 49.224 euro
    • Reddito 2016: 49.608 euro
    • Reddito 2015: 54.632 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: due auto e due motocicli
  • Antonio Reale
    • Assessore
    • Deleghe alla Urbanistica ed alla gestione del territorio e SUAP
    • Reddito 2017: 42.159 euro
    • Reddito 2016: 18.080 euro
    • Reddito 2015: 18.850 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: un motociclo
  • Luigi De Minico
    • Presidente del Consiglio
    • Professione: medico
    • Reddito 2017: 168.256 euro
    • Reddito 2016: 180.594 euro
    • Reddito 2015: 208.333 euro
    • Beni immobili: quattro proprietà
    • Beni mobili: un’auto ed una imbarcazione
  • Giovanni Quarantiello
    • Professione: ingegnere
    • Reddito 2017: 18.622 euro
    • Reddito 2016: 7.096 euro
    • Reddito 2015: 2.771 euro
    • Beni immobili: quattro proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Vincenzo Lauro
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 22.941 euro
    • Reddito 2016: 57.806 euro
    • Reddito 2015: 30.549 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un motociclo
  • Luca Paglia
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 15.453 euro
    • Reddito 2016: 17.644 euro
    • Reddito 2015: 18.384 euro
    • Beni immobili: cinque proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Patrizia Callaro
    • Professione: infermiera
    • Reddito 2017: 34.081 euro
    • Reddito 2016: 30.090 euro
    • Reddito 2015: 34.203 euro
    • Beni immobili: due proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Adriano Reale
    • Professione: ingegnere
    • Reddito 2017: 34.670 euro
    • Reddito 2016: 19.249 euro
    • Beni immobili: tre proprietà
    • Beni mobili: un’auto e un motociclo
  • Annalisa Tomaciello
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 12.911 euro
    • Reddito 2016: 7.455 euro
    • Reddito 2015: 3.563 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Maria Grazia Chiusolo
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 20.439 euro
    • Reddito 2016: 84.377 euro
    • Reddito 2015: 17.310 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Renato Parente
    • Professione: impiegato
    • Reddito 2017: 30.303 euro
    • Reddito 2016: 27.963,24 euro
    • Reddito 2015: 30.594 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto e tre moto
  • Annarita Russo
    • Reddito 2017: 32.525 euro
    • Reddito 2016: 28.169 euro
    • Reddito 2015: 26.062 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Giuliana Saginario
    • Professione: dietista
    • Reddito 2017: 8.630,62 euro
    • Reddito 2016: 2.539 euro
    • Reddito 2015: 0 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Angelo Feleppa
    • Professione: vigile del fuoco
    • Reddito 2017: 38.794 euro
    • Reddito 2016: 41.289 euro
    • Reddito 2015: 38.204 euro
    • Beni immobili: quattro proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Giovanni Russo
    • Reddito 2017: 76.235 euro
    • Reddito 2016: 75.333 euro
    • Reddito 2015: 76.840 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: una moto
  • Antonio Capuano
    • Professione: intermediatore creditizio
    • Reddito 2016: 15.168 euro
    • Reddito 2015: 10.662 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Luigi Scarinzi
    • Professione: sociologo
    • Reddito 2017: 48.700 euro
    • Reddito 2016: 40.689 euro
    • Reddito 2015: 40.903 euro
    • Beni immobili: cinque proprietà
    • Beni mobili: due auto e uno scooter
  • Vincenzo Sguera
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 48.557 euro
    • Reddito 2016: 23.372 euro
    • Reddito 2015: 50.118 euro
    • Beni immobili: due proprietà
    • Beni mobili: due auto e uno scooter
  • Romilda Lombardi
    • Reddito 2017: 71.660 euro
  • Giovanni Zanone
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 52.437 euro
    • Reddito 2016: 49.736 euro
    • Reddito 2015: 34.427 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: un’auto
  • Raffaele Del Vecchio
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 38.229 euro
    • Reddito 2016: 21.702 euro
    • Reddito 2015: 46.833 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: tre auto
  • Francesco De Pierro
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 51.070 euro
    • Reddito 2016: 41.679 euro
    • Reddito 2015: 37.856 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: nessuno
  • Marialetizia Varricchio
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 8.674 euro
    • Reddito 2016: 2.410 euro
    • Reddito 2015: 399 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: un’auto
  • Floriana Fioretti
    • Professione: consulente
    • Reddito 2017: 23.175 euro
    • Reddito 2016: 16.343 euro
    • Reddito 2015: 20.041 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: nessuno
  • Marianna Farese
    • Professione: docente
    • Reddito 2017: 29.951 euro
    • Reddito 2016: 25.451 euro
    • Reddito 2015: 19.013 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Anna Maria Mollica
    • Professione: funzionario Regione Campania
    • Reddito 2017: 32.588 euro
    • Reddito 2016: 30.536 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Italo Di Dio
    • Professione: promotore sociale
    • Reddito 2017: 30.388 euro
    • Reddito 2015: 22.981 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Cosimo Lepore
    • Professione: avvocato
    • Reddito 2017: 12.593 euro
    • Reddito 2016: 24.019 euro
    • Reddito 2015: 30.056 euro
  • Marcellino Aversano
    • Professione: catalogatore
    • Reddito 2017: 14.698 euro
    • Reddito 2016: 24.120 euro
    • Reddito 2015: 39.863 euro
      Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: un’auto e uno scooter
  • Giuseppa Pedà
    • Professione: dietista
    • Reddito 2017: 25.905 euro
    • Reddito 2016: 27.852 euro
    • Reddito 2015: 23.949 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto
  • Delia Delli Carri
    • Reddito 2016: 13.198 euro
      Reddito 2015: 13.585 euro
    • Beni immobili: una proprietà
    • Beni mobili: un’auto e una moto
  • Antonio Puzio
    • Professione: imprenditore
    • Reddito 2017: 24.624 euro
    • Reddito 2016: 30.328 euro
    • Reddito 2015: 23.933 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno
  • Domenico Franzese
    • Reddito 2017: – 27.528 euro (negativo)
    • Reddito 2016: 5.084 euro
    • Reddito 2015: 896 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: un’auto e una moto
  • Angela Russo
    • Professione: parrucchiera ed estetista
    • Reddito 2017: – 3.184 euro (negativo)
    • Reddito 2016: 6.342 euro
    • Reddito 2015: 8.395 euro
    • Beni immobili: nessuno
    • Beni mobili: nessuno

 


Perché è obbligatorio pubblicare i redditi dei titolari di incarichi politici?

Riferimento normativo:

Rif. normativo Artt. 13 e 14 D. Lgs. n. 33/2013 come modificato dall’art. 13 del d.lgs. n. 97 del 2016
Art. 13 – Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le informazioni e i dati concernenti la propria organizzazione, corredati dai documenti anche normativi di riferimento. Sono pubblicati, tra gli altri, i dati relativi:
a) agli organi di indirizzo politico e di amministrazione e gestione, con l’indicazione delle rispettive competenze;

Art. 14 – Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico
1. Con riferimento ai titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale, le pubbliche amministrazioni pubblicano con riferimento a tutti i propri componenti, i seguenti documenti ed informazioni:

  1. l’atto di nomina o di proclamazione, con l’indicazione della durata dell’incarico o del mandato elettivo;
  2. il curriculum;
  3. i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
  4. i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
  5. gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti;
  6. le dichiarazioni di cui all’articolo 2, della legge 5 luglio1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano. Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi dal titolare dell’organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 7.

1-bis. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui al comma 1 per i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito, e per i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione.
2. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui al comma 1 entro tre mesi dalla elezione o dalla nomina e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell’incarico dei soggetti, salve le informazioni concernenti la situazione patrimoniale e, ove consentita, la dichiarazione del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino alla cessazione dell’incarico o del mandato. Decorso il termine di pubblicazione ai sensi del presente comma le informazioni e i dati concernenti la situazione patrimoniale non vengono trasferiti nelle sezioni di archivio.”

Dichiarazione non obbligatoria per i comuni sotto i 15mila abitanti

N.B.: La dichiarazione ex art. 14 c.1, lett. f) D. Lgs. 33/2013 non è dovuta per i componenti degli organi di indirizzo politico nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti (Del. ANAC n. 144/2014 e n. 241/2017)

Cosa succede se non si pubblicano i dati? Le sanzioni

L’art 437 del  dlgs n. 97 /16 è intervenuto modificato l’art 46 del dlgs 33/2013 precisando che “l’inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente e il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso civico, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 5-bis, costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.

Inoltre l’art. 36 della stessa legge modificando la disciplina dell’art 45 del D. Lgs.  n. 33/2013  , attribuisce ad “Anac un potere di ordine al corretto e tempestivo assolvimento degli obblighi di pubblicazione”.  Infatti  ove l’Auorità rilevi la mancata pubblicazione di atti, documenti e informazioni, ne ordina la relativa pubblicazione entro 30 giorni. Il mancato adempimento costituisce illecito disciplinare. Anac segnala l’inottemperanza all’Ufficio per i procedimenti disciplinari nonché alla Corte dei conti, ove ravvisi anche altri profili di responsabilità.

La mancata pubblicazione di tutti gli incarichi, esterni e interni, nella sezione “Amministrazione Trasparente” dell’Ente, determina l’applicazione delle sanzioni per l’avvenuta erogazione dell’indennità di risultato ai dirigenti responsabili del conferimento degli incarichi. È quanto affermato dalla Corte dei Conti con sentenza n.185/2018, la quale continua affermando che il danno discende «dalla violazione gravemente colposa di un preciso obbligo normativo, vigente all’epoca in cui la condotta è stata posta in essere, cui è conseguita una spesa indebita per l’ente locale».

 

Per eventuali errori, comunicazioni o segnalazioni, scrivere a direttore@occhionotizie.it

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